cropped-comeunarosa.jpgCosa significa misericordia nel matrimonio, come si concretizza questa parola chiave dell’anno giubilare nella vita di tutti i giorni, come si realizza la misericordia quando la famiglia è assorbita dagli impegni quotidiani, dal ritmo frenetico delle scadenze, dalle preoccupazioni per la precarietà del lavoro, dalle difficoltà nell’educare i figli?
Da queste e altre domande il Gruppo Adulti e Famiglie dell’Azione Cattolica di San Siro (Sanremo) è partito per costruire un progetto ambizioso: la realizzazione di un film. Il desiderio era quello di realizzare qualcosa che potesse mettere in gioco tutti i componenti, ciascuno secondo le proprie capacità e la propria sensibilità e che fosse un ulteriore motivo di aggregazione e riflessione. La messa in opera di un lungometraggio è apparsa da subito l’intuizione giusta.
“…come una Rosa nell’Armadio”, questo il titolo del film, è una commedia, con 102 attori, di ogni età, tutti non professionisti. L’intero gruppo ha scelto di vivere questa nuova avventura con entusiasmo, mosso dalla volontà di costruire e migliorare le relazioni e con l’intento di fare un’esperienza fraterna e gioiosa. L’obiettivo che ci si è dati è quello di consegnare agli spettatori un messaggio di speranza in questo Anno Santo che il Papa ha voluto giubilare e particolarmente dedicato alla misericordia.
Gli sceneggiatori, anch’essi appartenenti al gruppo, hanno scelto per la storia il contesto familiare, non solo perché è quello più vicino e vissuto da tutti, ma anche e soprattutto perché è in esso che si gioca la partita decisiva per la formazione umana e di fede di ogni persona. Si sono lasciati guidare dalle parole di Papa Francesco durante l’incontro con i dipendenti vaticani in occasione del Santo Natale: “Vi incoraggio a prendervi cura del vostro matrimonio. Il matrimonio è come una pianta. Non è come un armadio, che si mette lì, nella stanza, e basta spolverarlo ogni tanto. Una pianta è viva, va curata ogni giorno: vedere come sta, mettere l’acqua, e così via. Il matrimonio è una realtà viva: la vita di coppia non va mai data per scontata, in nessuna fase del percorso di una famiglia.”
Da qui quindi l’idea di un film per il Giubileo, un film che percorra con uno sguardo realistico, ma allo stesso tempo con un accento di speranza, le difficoltà della famiglia di oggi e la misericordia che si realizza quando sappiamo guardare la vita con gli occhi dell’altro. Quando sappiamo calarci nei suoi panni e ci accorgiamo che, viste da un altro lato, le cose hanno tutto un aspetto differente: capiamo meglio le sue ragioni, i suoi pensieri, le sue sensazioni e siamo pronti anche a cambiare noi stessi.
Come il protagonista Domiziano che, all’apice del suo successo professionale, si ritrova disoccupato e costretto ad indossare i panni del casalingo tuttofare. Mentre la moglie Liliana, dopo anni di precariato nella scuola, finalmente ottiene un posto fisso.Da qui una serie di situazioni tragicomiche che Domiziano dovrà affrontare per adattarsi ai suoi nuovi panni, che inizialmente gli andranno molto stretti, col suo matrimonio provato dagli eventi che sembrerà sempre più la rosa di Liliana che lui ha lasciato appassire per trascuratezza. Solo la fatica e la sollecitudine reciproca potranno ridare vita e nuovo vigore alla sua famiglia.
Il film cerca di affrontare questi temi, non poco impegnativi e decisamente attuali, con serietà e delicatezza, senza eccedere in drammaticità, ma accennando anche agli inevitabili lati umoristici e divertenti della vita familiare.